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L’APPRENDISTA LEADER DEL “GURU – SANTONE” ANTONIO MENEGHETTI agosto 13, 2011

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“Il contributo della scuola ontopsicologica corrisponde ad un approccio alla pedagogia dei giovani basato sullo sviluppo della responsabilità personale, passando attraverso la messa a fuoco delle cause e dei modi attraverso i quali i giovani sbagliano veramente, evidenziando perché perdono e cosa dovrebbero fare per vincere, come investire la forza naturale di una persona nella società e a vantaggio della società stessa”: così i giovani russi presenti a Ginevra presso il Palazzo delle Nazioni Unite per l’evento «The new BRIC’s Youth Generation and their future social responsability in the globalised worl», organizzato dall’Associazione Internazionale di Ontopsicologia, hanno introdotto l’illustrazione del proprio progetto. “Nei suoi testi – hanno spiegato – Antonio Meneghetti indica il criterio in base al quale discriminare come vivere e gestire la propria vita in modo efficiente nella società: e fornisce così ai giovani questa alternativa, attraverso gli strumenti che possono aiutarli a trovare le risposte ai loro quesiti e a raggiungere la propria realizzazione. Scegliere la professione (e non il posto e il salario), creare legami di supporto, imparare a dare un servizio di prima qualità, imparare le lingue, approfondire al massimo la materia oggetto del proprio business, avere umiltà, evitare inutili atteggiamenti critici, e così via. Non ci sono miracoli, ma semplicemente metodo che dovrebbe essere applicato in maniera corretta: il metodo che un ‘apprendista leader’ dovrebbe seguire per raggiungere se stesso”.

Recanto Maestro…immagini luglio 22, 2010

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Bellissimo video su Recanto Maestro.

il valore della vita per l’Ontopsicologia giugno 17, 2010

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qual è il valore della vita per l’Ontopsicologia? È l’In Sé ontico. Sia per l’uomo malato, che per l’uomo normale, che per quello che tende alla realizzazione. Ciascuno è chiamato in ogni istante della sua vita a fare l’ottimale del qui e adesso in cui opera. Se agisce sulla base di quanto previsto dal progetto di natura individuale, migliorerà la sua condizione, ottenendo più salute, più benessere, più successo nei suoi campi di interesse. E quando ciò avviene, l’esperienza diventa “di valore”, assumendo in ultima istanza delle caratteristiche simili alla peak experience di Maslow: una esperienza punta che non è il risultato di un evento “miracoloso”, ma è il risultato di una successione di scelte indovinate.
Perché l’unico valore per l’uomo nell’esistenza storica è quello di produrre più essere. Attraverso l’azione indovinata l’uomo si fa di più.

Le piramidi egizie maggio 12, 2010

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Trascorro qui soltanto alcuni giorni all’anno. La mia vita si svolge proprio nel centro dei problemi attuali, in cui si devono risolvere problemi seri e di responsabilità.
Avvenne così che un giorno, trovandomi a Riga per delle conferenze per esigenze di attività im-prenditoriale, uno dei miei ascoltatori mi mostrò delle fotografie di questo piccolo angolo di natura campestre. Giunto qui, vidi che questo luogo era completamente abbandonato, ma mi stupirono gli alberi che lo “popolavano”. Qui si sentiva la pulizia caratteristica dell’aperta campagna. Gli alberi parlavano dell’eternità benefica della natura. Non basta, quel giorno fui fortunato: il cielo sopra la mia testa era limpido ed ebbi la percezione che la coscienza avesse acquisito un orizzonte più ampio, alla mente si apriva nuovo spazio. Dopo di ciò, naturalmente cercai subito di acquistare quel posto. Per metterlo in ordine non fu necessario molto tempo, organizzai e costruii tutto molto velocemente. Ad esempio, la casa che vedete di fronte a voi un tempo era una stalla. Però, quando finii la prima fase di ricostruzione, percepii che l’atmosfera di questo luogo, oltre alla pace interiore, contribuiva ad aprire, all’interno di me, le dimensioni dell’anima. Mi venne voglia di rispecchiare e formalizzare la mia comprensione di quello straordinario angolo di natura.
Fino a quel momento non avevo mai pensato alla piramide. Indubbiamente mi piacciono molto le famose piramidi egizie. Però cosa si nasconde al loro interno? In Egitto la piramide simboleggia la civiltà dei morti, dei sepolcri dei grandi faraoni, mentre per me la piramide è l’incarnazione della geometria dell’eternità della vita. Cominciava ad essere importante per me rappresentare questa possibilità di formalizzazione della vita dall’eternità.
In tutto il mondo, da circa vent’anni le piramidi sono diventate un elemento architettonico di vari edifici, sia industriali che cittadini. Ma a mio parere la piramide spesso si presenta come un elemento di pomposità tecnica. L’anima non si rilassa in piramidi così. Quando vidi la piramide di Beaubourg a Parigi, mi sembrava non tanto ridicola, quanto offensiva di tutta l’eminente arte europea.
Trovandomi qui, in questo luogo, sul terreno di questa sconfinata natura “fanciulla”, diventata parte integrale dell’eterno tempo antico incontaminato, in qualche minuto, da alcune assi, tubi e lunghe aste, stabilii la proporzione adeguata.
Il problema della costruzione della piramide consiste nell’estrinsecare e rappresentare l’essenza di una certa proporzione di spazio e forma che possa diventare un elemento funzionale nella inter-mediazione tra l’artista e l’universo, tra l’uomo ed il suo ambiente vitale. Proprio per questo la piramide possiede per me un significato metafisico. Essa consente all’uomo di vivere un’esperienza spirituale che lo rende parte intrinseca della mente.
La piramide è molto semplice.
Voglio evidenziare che, nella costruzione della piramide, sono stato fortunato. Il lavoro è stato realizzato da un’impresa di Riga che, sebbene fino alla fine non abbia capito il proposito, diligen-temente ha realizzato l’incarico. In risposta ai dubbi che sorgevano, rispondevo: “Fabbricate sulle fondamenta di queste proporzioni e misure che io ho stabilito. Ecco tutto”. Quando la piramide fu completata, si rivelò perfetta nella sua semplicità. Per me invece era un rifugio funzionale in mezzo a quella settentrionale, nordica solitudine. La percepivo dentro di me. Nell’attività pratica, la uso come sala lezioni per insegnare l’arte. Alta arte. Qui svolgo lezioni per i miei ascoltatori da tutto il mondo, procurando loro, in tal modo, un riposo per l’anima. Loro arrivano qui per sfiorare l’essenza propria dell’arte.

Antonio Meneghetti

Ontopsicologia aprile 6, 2010

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L’Ontopsicologia ha proseguito la valida ricerca dei grandi (Freud, Jung, Adler, Maslow), ma è andata ancora più a fondo, a completare quel processo di analisi che non era stato ancora portato a termine da altri prima, a tutti è mancata la conoscenza dell’In Sé ontico, il principio di base, costituente. Tale principio è stata la grande scoperta dell’Ontopsicologia ed è sufficiente seguire le indicazioni che il principio dà per ottenere la salute e l’evoluzione del soggetto.

Trasduzione informatica marzo 1, 2010

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Trasduzione informatica significa che il modulo dà la forma del passaggio all’energia, ma non dà il passaggio dell’energia.
Campo: è un contesto ipotetico, definito da tre coordinate: spazio, tempo ed individuazione (o specifica unità di azione). Spazio in cui si stabilisce una relazione tra due o più punti-forza.
Semantico: dal greco= segno dell’azione in quel posto; il segno mentre si costituisce. Significa: significanza. Fa segno, specifica azione e si presenzia. Per semantico si intende la virtualità, la capacità di porre in atto effetti secondo l’informazione esclusiva dell’intenzionante vettoriale, cioè atto con effetto secondo il primo significante.

Recanto Maestro gennaio 24, 2010

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Per dimostrare la preziosità di questo progetto, i comuni confinanti con il Distretto stanno discutendo i limiti geografici, contendendosi la possibilità di cambiare la provincia che ospita Recanto Maestro. Il tutto dovuto al contributo economico, sociale, umano e politico che il progetto offre, specialmente al comune che lo ospita. Ovviamente il sindaco di Joao do Polesine non vuole lasciare il distretto Recanto Maestro al altre città.

Matrice riflessa dicembre 24, 2009

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Situazione-occasione che il monitor di deflessione assume come propria scena primaria per costellare l’emotività del soggetto. E’ il codificato base della specificità del complesso e degli stereotipi dell’individuo. Viene immessa dal monitor di deflessione su una colpa del soggetto per induzione di campo semantico dell’adulto-madre. La matrice determina lo stile della diade. Essa si omologa su: 1) la tipologia di cultura della famiglia; 2) lo stereotipo prevalente della morale familistica.

Attuazione dell’esistenza nell’ontologico novembre 17, 2009

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Attraverso l’In Sé ontico, il soggetto può realizzare se stesso nella trascendenza dell’essere. Tramite il proprio esistere ed il proprio fare biologico, l’individuo può raggiungere l’intimità con l’essere.

Foil Business School ottobre 16, 2009

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Corso di Formazione Superiore in Business Intuition

Programma del corso

1° livello (1 anno)

permetterà di fare la conoscenza operativa dell’intuizione, e cominciare ad applicarla nella propria attività.

2° livello (2 anni)

permetterà di acquisire la capacità di gestione economica.

informazioni su www.foil.it e www.ontopsicologia.org

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